Abbazia di Casamari

Nel cuore della Ciociaria

DOMENICA 15 NOVEMBRE 2015
In bus gt – intera giornata
Colli Aminei (P. Pineta) h. 7,00
P.zza Medaglie D’Oro h. 7,20
Ferrovia (Hotel Ramada) h. 7,40

L’abbazia di Casamari, nel cuore della Ciociaria, ad oriente di Veroli, si presenta al visitatore nella sua austera bellezza, ricca di storia quasi millenaria. Il territorio, nel quale sorge, fu abitato sin dal secolo IX a. C. dai Volsci e dagli Ernici e, nel secolo IV, dai Sanniti, che lo cedettero successivamente ai Romani.
Il nome “Casamari” rivela origini remote: qualcuno ritiene che esso celi radici tosco-umbre, altri lo fanno derivare da “Casa Marii”, con esplicito riferimento al generale romano, Caio Mario, che, forse, qui nacque e dove, certamente, visse la sua famiglia. Anche se è impossibile, oggi, stabilire con esattezza il sito, in questo luogo, infatti, sorgeva l’antica Cereatae Marianae, piccolo villaggio dedicato alla dea Cerere e attraversato dalla via Maria, della quale è ancora evidente un tratto ben conservato.
I numerosi reperti archeologici, le arcate dell’acquedotto del periodo repubbli- cano di Roma, il ponte romano sul torrente Amaseno, punto di transito anche in età medioevale e distrutto alla fine dell’ultima guerra dai soldati tedeschi in ritirata, testimoniano la costante presenza dell’uomo dall’età preistorica alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

Da quando era ancora alleata di Roma, Veroli ha fatto molta strada, ma la sua storia si può leggere sulle pietre, percorrendo i vicoli, entrando nelle chiese, ascoltando le numerose leggende sulle sue origini. In alcuni punti particolari del suo tessuto urbano, le epoche del passato hanno lasciato reper- ti che danno percezione della Storia in maniera quasi fisica, nella sua totalità: il romanico convive con il 700, indizi paleocristiani fanno da contraltare ai portali gotici, fortificazioni megalitiche affiorano qua e là sotto la trama minuta dell’edilizia medievale. Tutto appare magicamente confuso, ma tutto è segno tangibile ed attuale, di quello che per Veroli ha rappresentato la Storia. Tracce delle sue origini pelasgiche sono tuttora evidenti nel lungo tratto di cinta muraria della parte alta del paese, mentre testimonianza del prestigio raggiunto durante il felice periodo di alleanza con Roma sono i celeber- rimi Fasti Verulani, frammento di calendario romano del I secolo dopo Cristo, concesso a Veroli per premiare la fedeltà, e visibile ancora oggi in uno degli ambienti medievali più suggestivi della città: il cortile di casa Reali. Ed è proprio il medioevo una delle epoche più favorevoli per lo sviluppo di Vero- li: borgo Santa Croce, borgo San Paolo, il quartiere che dalla Civerta scende giù fino a Largo Arenara, la zona di San Leucio con la Rocca (dove venne rinchiuso Papa Giovanni XII) sono splendidi esempi di una situazione storica e culturale che ha prodotto in urbanistica gioielli ambientali di ineguagliata fattura. Le successive guerre, le carestie, il terremoto del 1350, la peste del 1600, non hanno impedito più di tanto che Veroli percorresse fino in fondo il proprio progressivo adeguamento coi tempi.


Quota di partecipazione: Euro 45,00

La quota comprende: viaggio a/r pullman G.T.; pranzo in ristorante; visita guidata città e abbazia.
La quota non comprende: ingressi e consumazioni extra.

È possibile effettuare il pagamento anche a mezzo bonifico bancario coordinate: BNL Ag.3 Cod. IBAN IT32H0100503403000000000662 intestato a ASSOSTATO

info: Via Cervantes 55/5 – 80133 NAPOLI
tel. 081 551 8735

Abbazia di Casamari