Il Conservatorio di San Pietro a Majella

Tra antichi spartiti, strumenti d’epoca e note dettate dal cuore!

SABATO 2 FEBBRAIO 2019
ORE 10.30
(app. presso l’ingresso del Conservatorio)

Il Conservatorio S. Pietro a Majella è un istituto superiore di musica, ex convento che fra il Cinquecento e il Settecento è diventato il principale monastero dei Padri Celestini. Situato alla estremità occidentale del decumano maggiore, la struttura del Complesso di S. Pietro a Majella sorge sulle rovine di due piccole chiese risalenti alla fine del Duecento inizio Trecento.
Nel corso dei secoli numerosi sono gli interventi di restauro: nel XV secolo finanziati da Alfonso d’Aragona, nella metà del XVII sec. voluti dall’abate Fabrizio Campana che si ispira ai nuovi canoni estetici del barocco. Il convento dei Celestini ospita il Conservatorio di musica dal 1826 data in cui per ordine di Francesco I, la denominazione di “Real Collegio di Musica di San Pietro a Majella” si trasforma in “Reale Conservatorio
di Musica di San Pietro a Majella. Il Conservatorio eredita la gloria e la storia dei quattro originari orfanotrofi cinquecenteschi, istituti della misericordia
che raccolgono i bambini derelitti e abbandonati offrendo loro la possibilità di imparare un mestiere per vivere decorosamente. È così che nel Seicento si trasformano in scuole di musica (vista la grande diffusione e richiesta, nel periodo, di cantori e musici), vivai di compositori, strumentisti e cantanti (Napoli sarà nella metà del Settecento definita “capitale mondiale della musica”). Eredita anche tutto il patrimonio accumulato nei secoli: danaro, beni immobili, quadri, strumenti musicali, tutta la documentazione amministrativa e didattica conservata nell’archivio, oltre 20000 testi fra manoscritti autografi dei compositori che hanno operato a Napoli e collezioni appartenute da nobili e sovrani come Carolina d’Austria (moglie di Ferdinando) donate alla Biblioteca che grazie al certosino e oculato lavoro di Saverio Mattei, Giuseppe Sigismondo e Francesco Florimo è divenuta patrimonio dell’umanità. Il percorso guidato, proposto, comprende la visita di: due chiostri, sala Scarlatti, sala Martucci, biblioteca, museo degli strumenti musicali, quadreria e lo spazio riservato alla didattica dove docenti e allievi offriranno un breve “momento musicale”.

La visita guidata sarà effettuata dalla Prof.ssa Anna Maria Corduas, pianista concertista, docente del Conservatorio di San Pietro a Majella. La professoressa svolgerà la visita in modo del tutto amichevole senza percepire alcun compenso.
La visita è limitata a soli 20 soci. Si precisa che la quota richiesta servirà per sopperire alle spese di pubblicazione del giornalino e di organizzazione Assostato APS.

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Quota di partecipazione: Euro 5,00
È possibile effettuare il pagamento anche a mezzo bonifico su cc. postale alle seguenti coordinate: UFF. PT NA3 – Cod. IBAN IT 60 I 0760 1034 0000 1044 5049 16 Intestato ad Assostato APS
info: Via Cervantes 55/5 – 80133 NAPOLI tel. 081 551 8735

Il Conservatorio di San Pietro a Majella