Il primo acquario pubblico in Italia

L’Acquario e il Museo della Biodiversità e dell’evoluzione Darwin


Villa Comunale Napoli
Visita Guidata
Sabato 9 Aprile
Ore 09,00

(appuntamento presso la biglietteria dell’Acquario – Villa Comunale)


Entrare nello storico acquario pubblico di Napoli, il più antico ancora funzionante, ideato per mostrare gli ecosistemi e la biodiversità del Golfo di Napoli e più in generale del Mediterraneo e la loro possibile evoluzione in relazione ai cambiamenti, significa varcare la soglia del tempo ed immergersi nel sogno del
suo fondatore, lo zoologo Anton Dohrn, di fornire e diffondere la conoscenza del mondo
sottomarino. L’Aquarium, infatti, fu inaugurato nel 1874 dopo solo due anni dalla fondazione della stessa
Stazione Zoologica, “il grande albergo degli scienziati”, come la definì Benedetto Croce, avvenuta nel
marzo 1872, per assolvere alla triplice funzione di osservazione diretta del mare, intrattenimento divulgativo e finanziamento della ricerca.

Studiosi, scienziati e ricercatori di tutto il mondo giungevano a Napoli per analizzare e studiare gli animali
dal vivo e nel loro ambiente naturale. Bastavano pochi passi per lasciare il proprio tavolo di studio in fitto,
dotato di una ricchissima strumentazione, per ritrovarsi faccia a faccia con la materia della propria indagine, vivente o “fissata” dalle sapienti mani dei conservatori della Stazione Zoologica, primo tra tutti
Salvatore Lo Bianco.Collocato al piano terra l’Aquarium era collegato, e lo è tutt’oggi, direttamente al
mare da un canale sotterraneo. L’opera ingegneristica fu affidata all’inglese William Alford lloyd, che aveva già elaborato gli acquari di Londra ed Amburgo. Le sale espositive ricevevano luce naturale dalle finestre laterali e dai lucernai e la semioscurità così generata rendeva la visita ancor più immersiva. Oggi l’impianto architettonico è rimasto invariato. I lavori di restauro e di necessario ammodernamento hanno consentito il mantenimento delle antiche vasche espositive dedicate agli ambienti del Golfo di Napoli e alle peculiarità della sua vita marina, dotandole dei più moderni e sofisticati sistemi tecnologici per assicurare il benessere degli organismi che lo popolano. Allo stesso tempo mostra una grande novità, rappresentata dalle grandi vasche centrali ospitanti la scogliera corallina tropicale, la visione di un possibile cambiamento del Mediterraneo indotto dai mutamenti ambientali. 

Il viaggio all’interno dell’Aquarium condurrà quindi il visitatore alla scoperta del mare, dalla costa al mare
aperto, tra grotte e anfratti, percorrendo praterie di posidonie, passando dal coralligeno agli abissi,
dall’ambiente pelagico, abitato anche da specie aliene, dagli scogli mediterranei alle formazioni tropicali.
Di particolare interesse sarà il murenario, che rappresenta le strutture di allevamento delle murene
(murenari) ideati dagli antichi romani e ben conservati nell’area archeologica sommersa di Gaiola a Capo
Posillipo. Un’altra novità è costituita dalla vasca del polpo, organismo antico straordinario che ha un ciclo
vitale di circa due anni e una intelligenza simile a quella dei mammiferi. La conoscenza della ricchezza del
mare e della biodiversità in esso contenuta, nonché di tutte le sue meraviglie, deve condurre ciascuno di
noi alla consapevolezza della sua importanza per la nostra stessa sopravvivenza. Per proteggerlo e gestirlo in modo ecosostenibile dobbiamo conoscerlo e ancora oggi la nostra conoscenza non è completa.  Il sogno di Dohrn non è mai cessato, il clima scientifico e culturale della sua Stazione Zoologica, attualmente Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie marine, considerato in una classifica internazionale tra i migliori 20 Istituti di Ricerca scientifici al mondo, è giunto sino a noi e ci consente di guardare ad occhi aperti la vita e i misteri del mondo sommerso.Il Museo Darwin Dohrn (DaDoM) celebra la stretta relazione tra Anton Dohrn e Charles Darwin. Dohrn fondò la Stazione Zoologica che oggi porta il suo nome per “dimostrare la veridicità della teoria dell’evoluzione di Darwin” attraverso lo studio della vita marina. La fitta corrispondenza tra Darwin e Dohrn testimonia il favore di Darwin per l’iniziativa di Dohrn.  Anton Dohrn progettò l’Aquarium (recentemente ristrutturato) per mostrare ai napoletani e ai visitatori della città le meraviglie della vita marina del Golfo. La Stazione Zoologica aveva e tutt’ora ha una vocazione squisitamente scientifica, ma Dohrn comprese fin da subito l’importanza della consapevolezza del pubblico riguardo all’importanza di ciò che oggi chiamiamo biodiversità. Per i napoletani, però, la Stazione Zoologica è sinonimo di Acquario, e il grande pubblico non ha piena contezza delle attività scientifiche che i ricercatori della Stazione conducono da 150 anni.

Un dono a Napoli per i primi 150 anni della SZNIl Museo Darwin Dohrn, realizzato nella Casina del
Boschetto, di recentissima ristrutturazione, ha la finalità di aprire il mondo della ricerca della Stazione
Zoologica ai napoletani e ai visitatori della città. Il Museo è concepito come un “lungo discorso” che illustra i principali concetti che permettono di comprendere l’evoluzione, dall’origine della vita a oggi. La vita è nata in mare e il DaDoM, nella tradizione della Stazione Zoologica, è focalizzato sull’ambiente marino anche perché gli oceani coprono il 71% della superficie del pianeta e il loro volume rappresenta più del 90% dello spazio abitabile dalla vita Con la selezione naturale Darwin fondò anche l’ecologia. Il Museo, quindi, mette assieme evoluzione ed ecologia. I concetti sono illustrati da artisti che hanno realizzato opere espressamente per il Museo. E’ esposta la collezione del Museo di Zoologia della Stazione Zoologica, a cui ha lavorato il grande Salvatore Lo Bianco. E il suo laboratorio è ricostruito e mostrato accanto alle sue opere, veri capolavori dell’arte della conservazione.

Il funzionamento degli ecosistemi marini si basa su esseri microscopici che “reggono” con le loro attività il
“peso” degli organismi che ci sono familiari. Spiegare come è fatto e come funziona il mare è una delle
missioni del DaDoM, assieme all’illustrazione dei rapporti evolutivi che uniscono tutti gli esseri viventi in un unico grande “albero”, sviluppatosi in gran parte in mare.


Quota di partecipazione Euro 12,00

La quota comprende la visita guidata dell’Acquario e del Museo dell’Evoluzione Darwin – Audioauricolari Personali

La visita ha la durata di 2 ore – E’ limitata a max 30 soci
Obbligatorio il Green Pass e l’uso della mascherina FFP2

Durante la visita saranno osservate tutte le normative previste dalle leggi AntiCovid
Info e prenotazioni : Assostato – Via Cervantes 55/5 80133 Napoli Tel.081.5518735