Tre sorelle venute dal mare
La Chiesa di Donnaròmita
APERTURA STRAORDINARIA DELLA CHIESA PER I SOCI ASSOSTATO
Sabato 21 Febbraio
Ore 10,00
(appuntamento presso l’obelisco In Piazza San Domenico Maggiore)
È sera a Napoli in Piazza San Domenico Maggiore. Le rade persone in piazza non fanno che mormorare sommessamente di quanto sta per accadere. Le tre splendide figlie del barone Toraldo, da poco passato a miglior vita, lasciano insieme il loro nobile palazzo per raggiungere ciascuna un monastero diverso e non rivedersi mai più. Regina, Albina e Romita si erano innamorate dello stesso uomo e però, nutrendo ancora più amore l’una verso l’altra, avevano deciso che nessuna allora lo avrebbe avuto per sé sola. Mettendo sommessamente un passo dietro l’altro seguiamo Donna Romita che richiude dietro di sé la porta della sua ultima dimora terrena nel cuore della città antica, la Regio Nilensis. Apriamo quella porta dunque e proviamo insieme a immaginare come poteva essere la prima fondazione del Monastero di Donnaròmita, avvenuta nel pieno Medioevo, in una zona che i duchi bizantini avevano trasformato nel centro direzionale della città, con i suoi ‘grattacieli’ a picco sul mare e una costellazione di cappelle e cappellucce alle sue spalle. Infine entriamo finalmente in una chiesa chiusa alla fruizione ordinaria da un bel po’: la chiesa di Santa Maria Donnaròmita è quanto resta di un monastero piuttosto imponente che vantava due chiostri e molte proprietà circostanti. Lasciamoci sedurre dagli affreschi di Luca Giordano, dalle meravigliose tele di Francesco De Mura, dalle testimonianze di una Napoli che vive la sua trasformazione più radicale al tempo della Controriforma, creando prigioni dorate per molte nobildonne che vi trascorsero le loro intere esistenze senza più tornare fuori, per strada, nelle piazze rumorose e ingolfate dalle carrozze, tra i vicoli popolati di studenti, giocatori di dadi e bevitori molesti e dalla rutilante euforia delle processioni dei santi. Seguiamo Donna Romita per guardare attraverso le grate della clausura, dove l’amore si modella.
La visita è a cura della storica dell’arte Pamela Palomba dell’Ass. Locus Iste
Quota di partecipazione Euro 12,00
La quota comprende: La visita guidata della Chiesa – Contributo per l’apertura straordinaria – Audioauricolari personali
PER PRENOTARE RISPONDERE A QUESTO MESSAGGIO
Il pagamento potrà avvenire al momento della visita
Info: Assostato Aps -Via Cervantes 55/5 80133 Napoli
Tel.081.5518735 – Cell.338.5253309
